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AbbVie acquistando Pharmacyclics si rafforza in oncoematologia


AbbVie ha acquistato Pharmacyclics per 21 miliardi di dollari. In questo modo AbbVie rafforza la propria presenza in oncoematologia.
La mossa è dettata dall’esigenza di sostituire le vendite di Humira ( Adalimumab ), il blockbuster nel trattamento delle malattie autoimmuni ( artrite, psoriasi, colite ulcerosa / malattia di Crohn ).

Assieme al partner Johnson & Johnson, Pharmacyclics commercializza Imbruvica ( Ibrutinib ) che è stato approvato in tre tipi di tumori ematologici: leucemia linfatica cronica, linfoma a cellule mantellari, macroglobulinemia di Waldenström.

Nel suo primo anno di vendita ( 2014 ), Imbruvica ha totalizzato 548 milioni di dollari di ricavi netti a livello mondiale, e per il 2015 la società prevede di raggiungere il miliardo di dollari.
Secondo alcuni analisti le vendite di Imbruvica potrebbero arrivare a 5 miliardi di dollari l’anno.

AbbVie ha una partnership con Roche / Genentech per il co-sviluppo di Venetoclax ( ABT-199 ), un inibitore BCL-2, per la leucemia linfatica cronica e, nei prossimi mesi potrebbe essere avviata la procedura di approvazione del farmaco, essendo in attesa dei risultati di una sperimentazione clinica.

AbbVie sta cercando di ridurre la propria dipendenza da Humira, che nel 2014 ha realizzato 12.5 miliardi di dollari di vendite ( più del 60% delle entrate totali della società ).
Ma alla fine del 2016 scadrà un importante brevetto negli Stati Uniti, e nel 2018 scadranno altri brevetti nella maggior parte dei Paesi europei.
La scadenza dei brevetti porterà all’introduzione sul mercato di biosimili di Humira, erodendo in modo sensibile le vendite.

Il futuro di Abbvie si sta delineando e avrà sostanzialmente due direttrici: trattamento dell’epatite C e l’oncoematologia ( oncologia ).

In campo oncologico, Abbvie sta valutando: Veliparib, un inibitore PARP, in diversi tipi di tumore, tra cui: tumore alla mammella triplo-negativo, tumore del polmone non-a-picole cellule; Elotuzumab, un anticorpo monoclonale diretto contro SLAMF7, nel mieloma multiplo; Duvelisib, un inibitore di PI3K, nel linfoma non-Hodgkin indolente e nella leucemia linfatica cronica. ( 9 Marzo 2015 ) ( Xagene )

Fonte: Fortune, 2015

XageneFinanza2015



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